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Home » Glocal » Discutendo di crisi e dintorni » GREENREPORT - CRESCITA IN AFRICA, MA NON SOCIALE »
GREENREPORT - CRESCITA IN AFRICA, MA NON SOCIALE
LIVORNO. Secondo l’Economic Report on Africa (Era 2008), pubblicato congiuntamente dall’Unione Africana e dalla UN Economic Commission for Africa, quest’anno la crescita in Africa dovrebbe raggiungere in media il 6,2% in più che nel 2007. Ma il rapporto dice anche che sono stati fatti pochi progressi per quanto riguarda gli obiettivi del Monterrey Consensus del 2002, che fissava gli impegni internazionali di sviluppo per l’Africa.

Secondo Richard Kozul-Wright, un economista del Dipartimento degli affair economici e sociali dell’Onu,«Alla comunità internazionale resta ancora molto da fare per risolvere il problema del debito estero e dell’aiuto allo sviluppo. Il rapporto intitolato “Africa and the Monterrey Consensus: Tracking Performance and Progress”, sottolinea che «il continente africano ha registrato una forte performance economica per il terzo anno consecutivo, con un tasso di crescita media del 5,8%. Ma questa crescita non è seguita da avanzamenti significativi sul piano dello sviluppo sociale».

Intanto, l’inflazione rimane più alta che negli altri Paesi in via di sviluppo e c’è un apprezzamento della valuta africana rispetto al dollaro, cosa che potrebbe danneggiare le esportazioni del continente. Secondo il rapporto, occorre prendere in esame anche altri parametri quando si parla di una crescita del 6,2%: la domanda di materie prime sul mercato internazionale, il mantenimento di una gestione macroeconomica solida e della mancanza di sicurezza e di buon governo in alcuni Paesi.

Kozul-Wright si è detto dispiaciuto del fatto che nella maggior parte dei casi gli impegni del Monterrey Consensus non siano stati rispettati: «Solo il settore del debito estero ha conosciuto un miglioramento, dei progressi incoraggianti, si legge nel rapporto, per quel che riguarda il suo alleggerimento. Però esso rimane elevata, con 255 miliardi di dollari».

Molti pochi sono stati i progressi che si sono registrati negli altri settori del Monterrey Consensus. L’aiuto è aumentato, ma ad un livello insufficiente per poter finanziare una crescita accelerate e sostenuta. I progressi nella promozione del progresso internazionale in quanto motore dello sviluppo, sono per adesso limitati – spiega Richard Kozul-Wright - E’ necessario che i Paesi sviluppati aprano i loro mercati ai prodotti africani, nel quadro del ciclo di Doha».





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