ROMA, PONTE FABRICIO Di dove vieni, vecchio? “Mia madre era zingara e ungherese, mio padre romeno e non zingaro. Così io sono misto, né bianco né nero, come una zebra. Ho girato tanti paesi. Ora, da due anni, sono in Italia. Sono stato a Milano, Firenze, Napoli, Pescara. A Roma da due settimane. La bicicletta è il mio cavallo” e mostra la bici azzurra con grandi borse appoggiata al parapetto del ponte. Ha scritto un cartello, in italiano e inglese: “Mi hanno rubato un cane. Se lo trovi, per favore, me lo riporti”. Spiega che era un cucciolo di due mesi. Ha scritto anche: “Grazie per il panettone”. Ha accanto un pacco di carta argentata col suo dono natalizio. Buona fortuna e buon anno, gli dico. Mi saluta con un sorriso, carezzando il cagnolino che tiene al caldo nella giacca.
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